Nome: Capo Don – Costa Balenae

Località: Riva Ligure (IM), Italia

Cronologia del sito: Il sito di Capo Don si trova nell’odierno territorio del comune di Riva Ligure (IM), al suo confine con quello della del comune di Taggia (IM). In coincidenza del sito, l’Aurelia, dirigendosi a ponente, disegna una curva verso nord (“giro del Don”) che delimita l’area demaniale sottoposta a vincolo archeologico. Poco oltre il “giro del Don” si trovava in antico, verso ovest, la foce del torrente Tabia (poi Taggia, odierno Argentina), che risale tutta l’attuale valle Argentina.
A partire dal II o I secolo a.C. l’approdo alla foce del torrente venne utilizzato da una villa romana, rinvenuta oltre il “giro del Don” a circa 3 m dal piano di campagna. La villa è stata scavata solo molto parzialmente, ma i dati archeologici che ne sono stati ricavati hanno consentito di ipotizzare una continuità di uso fino al III o IV secolo d.C.
Le scoperte effettuate nelle campagne di scavo condotte negli anni dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana consentono di fugare quasi ogni dubbio sulla presenza proprio in questo punto del luogo di sosta noto nelle fonti topografiche e cartografiche antiche come Costa Balenae.
Per conoscere la cristianizzazione del sito non esiste alcuna certezza anteriore alla prima metà del VI secolo, quando viene costruita la “basilica di Capo Don” con il suo fonte battesimale ed un’area funeraria cospicua: la basilica venne con ogni probabilità costruita su impulso del vescovo di Albenga, nella cui diocesi il sito ricadeva. Essa ebbe una lunga continuità di vita, fino all’avanzato medioevo, con progressivi restringimenti planimetrici.

Fasi cronologiche da indagare nella campagna in corso: Nel corso di questa campagna (2017) le indagini si concentreranno prevalentemente all’interno della navata settentrionale della basilica, dove verrà indagata un’importante fase funeraria, e all’esterno della chiesa, a settentrione, dove sono emersi significativi dati relativi ad una frequentazione altomedievale del contesto, con l’allestimento di un’officina metallurgica.

Direzione scientifica: Professor Philippe Pergola (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana; Università di Aix-Marseille)

Periodo di scavo: 19 giugno-28 luglio 2017

Turni: la durata minima per partecipare è di due (2) settimane. Sarà data precedenza a chi parteciperà per tutto il periodo

Vitto: il vitto sarà a carico dell’organizzazione

Alloggio: l’alloggio sarà nei locali della scuola elementare del Comune di Riva Ligure (IM), a carico dell’organizzazione. Le uniche spese a carico dei partecipanti saranno quelle di viaggio fino a Riva Ligure (andata e ritorno)

Vaccinazioni e visite mediche: i partecipanti dovranno essere forniti di vaccinazione antitetanica, a loro carico

Corso sulla sicurezza in cantiere: non obbligatorio

Assicurazione: i partecipanti saranno assicurati dall’Università di Aix-Marseille

Lingua: Italiano, Francese, Inglese

Deadline: Le iscrizioni possono essere inviate entro il 31 maggio 2017 infocapodon@gmail.com

Info: Dott. E. Kas Hanna, Dott. G. Castiglia: infocapodon@gmail.com

Contatti social: Facebook Scavi Archeologici di Capo Don a Riva Ligure, IM

Bibliografia:

PERGOLA et alii 2015, “Presenze cristiane nella Liguria
 di Ponente: i casi di Capo Don (Riva Ligure) e San Calocero (Albenga)”, in P. ARTHUR, M. LEO IMPERIALE (ed.), “Atti del VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale”, Firenze 2015, pp. 158-163.

 

Capo Don – Costa Balenae

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